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Prestito Delega

Novembre 3rd, 2007 by cruzeiro26

Anche il prestito delega, detto “delega di pagamento”, è un finanziamento non finalizzato dedicato ai lavoratori dipendenti.

Il prestito delega è stato creato per soddisfare l’esigenza dei clienti di avere più denaro a disposizione. E’ particolarmente richiesto quando è già in atto un finanziamento sulla busta paga o quando si necessita di una somma particolarmente alta, infatti grazie a questo prodotto finanziario è possibile ottenere una cifra aggiuntiva a quella ottenuta con la “cessione del quinto dello stipendio”.

Prevede un addebito di rata superiore rispetto agli altri finanziamenti, solitamente è affiancato alla cessione del quinto dello stipendio e permette di giungere fino alla restituzione mensile dei due quinti dello stipendio netto del debitore all’istituto finanziatore.

La delega di pagamento è regolamentata dall’articolo 1296 e seguenti del Codice Civile, che concede al richiedente la possibilità di delegare all’azienda per la quale lavora il pagamento del debito. Quindi, come nel caso del prestito dipendenti (cessione del quinto), è la stessa azienda ad occuparsi del versamento puntuale della rata prelevando i soldi necessari direttamente dalla busta paga del dipendente.

Come anticipato la rata del prestito delega, se affiancata a quella del prestito dipendenti, non può superare i due quinti dello stipendio netto del richiedente.

A questo tipo di prestito vengono comunemente abbinate due polizze assicurative:

* assicurazione di rischio vita: per tutelare familiari o parenti in caso di decesso;
* assicurazione di richio impegno: per tutelarsi in caso di perdita dell’impiego.

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Prestiti Dipendenti

Ottobre 30th, 2007 by cruzeiro26

Anche il pestito dipendenti è considerato un finanziamento personale non finalizzato, quindi il richiedente, una volta ottenuto, può utilizzare il denaro liberamente e come meglio crede. In genere la somma ricevuta è da restituire con tasso d’interesse fisso a rate predefinite e costanti.

Il prestito dipendenti viene anche chiamato “cessione del quinto dello stipendio”. Inizialmente era rivolto ai soli lavoratori pubblici e statali [Legge n.180 1950 c.c.], ma con la finanziaria del 2005 anche i lavoratori dipendenti privati ed i pensionati possono usufruire del prodotto finanziario del prestito dipendenti [Legge n.180/1950 modificata ed integrata dalle leggi n. 311/2005 e n. 80/2005 c.c.].

Grazie alla formula “cessione del quinto” il lavoratore può stare tranquillo, in quanto il debito contratto viene pagato direttamente dal suo datore di lavoro che, dopo essersi assunto la responsabilità del pagamento, si preoccupa di effettuare i rimborsi con puntualità trattenendo la somma direttamente dalla busta paga del dipendente. E’ facilmente intuibile che, come definito dallo stesso nome della legge, l’importo massimo della rata del piano di ammortamento non possa superare la quota di un quinto dello stipendio percepito dal debitore.

In generale, quindi, i destinatari del prestito dipendenti sono: i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, con contratto di formazione, di apprendistato, i pensionati ed i lavoratori autonomi (che abbaino almeno un bilancio dell’attività ed un modello Unico).

Il prodotto finanziario del prestito dipendenti offre maggiori garanzie all’istituto finanziatore, queste gli permettono di utilizzare criteri di valutazione più elastici nell’ammissione delle domande di richiesta. Cosicchè l’erogazione possa avvenire in tempi più brevi grazie alla sola garanzia della firma personale.

Solitamente, ai lavoratori a tempo indeterminato viene richiesta la dimostrazione di lavorare da almeno tre mesi con contratto fisso, in questo modo gli viene data la libertà di scegliere la durata del piano di rimborso. Mentre ai lavoratori a tempo determinato, l’istituto finanziatore potrebbe vincolare la durata dell’estinzione del debito fino al decorso del contratto di lavoro.

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Prestiti Personali

Ottobre 30th, 2007 by cruzeiro26

Il prestito personale solitamente prevede l’erogazione di una somma di denaro da restituire secondo un piano di ammortamento costante a rate fisse.

Viene considerato un prestito “non finalizzato”, ovvero un’erogazione non evidentemente connessa all’acquisto di uno specifico bene. Al contrario di un mutuo immobiliare, il finanziamento è concluso solamente tra finanziatore e richiedente senza dover dichiarare il motivo dell’esigenza monetaria. Per questo motivo, dal momento in cui la richiesta viene accettata, il denaro è stanziato direttamente al consumatore richiedente e non al soggetto convenzionato (ad esempio: impresa edile nel caso dell’acquisto di una casa in costruzione), detto dealer che letteralmente significa commerciante. Proprio perché non finalizzato, questo tipo di prestito non prevede la sottoscrizione a contratto di un bene che possa garantire un’eventuale insolvenza, ciò rende il prodotto finanziario del prestito personale molto rischioso per l’istituto emettente. Per questol’azienda finanziatrice potrebbe comunque richiedere delle garanzie personali come la fideiussione.

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